lunedì 24 novembre 2008

TUTTI OGGI 25-11 ALLLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE !


Salve a tutt*,

vi scrivo per informarvi che domani 25 alle ore 17,30 è convocato il consiglio comunale il cui primo punto all'ordine del giorno è la discussione della mozione consiliare sulla "riforma gelmini" di cui sono il primo firmatario (incollo di seguito il testo).
La mozione da me redatta aveva come unico scopo quello di portar in consiglio comunale la discussione sui tagli gelmini-tremonti, ma non attraverso una sterile contrapposizione destra sinistra, gli uni attaccando la scelta del governo gli altri difendendola esclusivamente per colore politico, questo è esattamente quello che volevo evitare.
La motivazione che mi ha spinto a chiedere un consiglio comunale "aperto": gli amministratori, "eletti" o "scelti" che siano, devono ascoltare, capire e solo poi provare a fare una sintesi.
Un consiglio comunale aperto ha questo spirito, la mia richiesta andava verso questa direzione: ascoltare cosa ha da dire chi vive di scuola (dirigenti, insegnanti, maestri, personale ata...alunni e bambini). Una destra insensibile alle richieste democratiche, una destra che rifiuta ogni forma di dissenso politico e civile non ha neanche risposto alla mia richiesta (vi incollo la richiesta scritta) e domani si discuterà un problema di tutta la società, in modo sterile e sordo. I consigli comunali sono comunque aperti al pubblico (senza diritto di parola), sarebbe interessante se il mondo della scuola si facesse anche solo vedere in senso fisico per dire no a questa pseudo-razionalizzazione gelminiana e per dire no alla censura imposta da trio Tedde-Muroni-Becciu.
La fascia bianca regalatami il 18 alla scuola elementare di via Giovanni XXIII diceva: "istruzione, partecipazione". Il concetto di partecipazione attiva dei cittadini alla politica deve essere qualcosa di pratico e non uno slogan, dato che è stata negata la possibilità a chi vive ogni giorno la scuola di esser ascoltato nell'aula consiliare, vorrei esser il vostro portavoce, vorrei che il mio discorso non fosse il mio discorso ma il nostro, il vostro discorso.
Per questo vi invito a contattarmi nel caso vogliate porre l'accento su un aspetto particolare di questa malaugurata legge.
(cantieresociale@gmail.com Valdo di Nolfo 346-2281897)

Valdo

Alla cortese attenzione del presidente del Consiglio sig. Antonello Muroni

Gentile sig. Muroni, per non esser da meno al sindaco, il quale, in questi giorni, invia di continuo missive al suo Presidente del Consiglio, anch'io scrivo al mio Presidente del Consiglio. L'argomento, diversamente dal sindaco, è serissimo, e riguarda le fondamenta di una società sana, solidale, la base di un giusto sviluppo per un popolo...in una parola: l'istruzione.
In questi giorni siamo di fronte a quello che io definisco il punto di non ritorno per l'istruzione dello stato italiano, che con la riforma Gelmini rischia di esser riportata indietro di 50 anni. Sulla questione ho protocollato una mozione. Certo, questa è solo la misera opinione di uno studente universitario che per passione fa politica, lei avrà la sua, i docenti e gli studenti colpiti da questa riforma avranno la loro, allo stesso modo i genitori. Giusto così: l'istruzione è un argomento di pubblico interesse, che riguarda tutti.
L'art. 52 del consiglio comunale dà al presidente del consiglio la possibilità di convocare il consiglio comunale in adunanze aperte, quando egli lo ritiene opportuno e per questioni di interesse collettivo.
Le invio queste poche righe, per far leva sulla sua sensibilità di educatore prima e poi di amministratore, affinché lei colga la possibilità di aprire la discussione sulla mozione e dunque su una questione così importante.

Valdo Di Nolfo
Capogruppo "Alghero Viva"

La settimana scorsa il Cantiere Sociale de l'Alguer ha reso noto un documento di denuncia contro la riforma Gelmini dal titolo emblematico "dal maestro unico al pensiero unico". Il documento recitava: «L'opposizione a questo Decreto legge e la difesa della scuola pubblica non è una questione che riguarda solamente i lavoratori del mondo della scuola, come se si trattasse di una "semplice" trattativa tra le parti. Interessata è l'intera società, poiché è l'intera società ad essere coinvolta: ne va del futuro di tutti noi e di quello delle generazioni a venire" perchè "la formazione, la ricerca e gli investimenti nel "sapere" sono il presupposto dello sviluppo del paese».
Proprio per questo motivo penso sia doveroso portare la questione in Consiglio Comunale, dunque
questa mattina ho protocollato una mozione sul tema sottoscritta da tutti i capigruppo d'opposizione.

Alla cortese attenzione del presidente del Consiglio Sig. Antonello Muroni
Alla cortese attenzione del Sindaco Avv. Marco Tedde

MOZIONE

Premesso
che la Camera dei deputati dello stato italiano, in data 7 ottobre 2008, ha approvato, attraverso il ricorso alla fiducia, la riconversione in legge del decreto di legge 137 del 1 settembre 2008 (c.d. legge Gelmini) avente per oggetto la riforma dell'ordinamento scolastico e dell'università;

Preso atto
dei contenuti del suddetto decreto di legge che prevede drastici tagli alla scuola pubblica (8 miliardi in tre anni),

Constatato
che tali tagli incideranno innanzitutto sui livelli occupazionali che interesseranno anche la Sardegna (1849 posti in meno solo nell'anno scolastico 2009/2010), la provincia di Sassari (534 posti in meno per lo stesso anno) e quindi anche il comune di Alghero;

Constatato
che il piano di intervento proposto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca riguarda tutti gli ordini di scuola e università, anche se in modo più rilevante ed immediato la scuola dell'infanzia e la scuola elementare;

Verificato
che l'intervento proposto risponde esclusivamente ad una logica di risparmio e che non poggia su nessun fondamento di tipo didattico – pedagogico – culturale;
consapevole che in particolare la scuola dell'infanzia e la scuola elementare costituiscono modelli di scuola di eccellenza considerati tali anche a livello internazionale;

Preoccupato
che la logica estrema della "razionalizzazione" a tutti i costi della rete scolastica, può tradursi in un drastico ridimensionamento delle scuole della provincia di Sassari (ben 40 istituzioni scolastiche non rientrano nei parametri numerici indicati all'interno del Piano) e quindi degli edifici scolastici del comune di Alghero ( scole dell'agro in primis)

Il Consiglio Comunale
Esprime

la propria opposizione ad un simile progetto di "riforma" della scuola pubblica italiana volta ad impoverirne i contenuti con una drastica riduzione di fondi, risorse, personale e tempo scuola, che inevitabilmente si tradurrà in una dequalificazione dell'offerta formativa

Ribadisce
la centralità della scuola pubblica come luogo di formazione della coscienza civile e democratica

IMPEGNA
il Sindaco e l'Assessore alla Pubblica istruzione affinché:

- intervengano nei confronti dei parlamentari sardi o eletti in Sardegna perchè esprimano il loro dissenso votando contro la riconversione in legge del decreto sulla riforma scolastica;

- intervengano nei confronti del governo perchè ritiri il decreto legge 137 e il Piano Programmatico e avvii, come prevede il Titolo V della Costituzione Italiana, un serio confronto sulla scuola e su eventuali ipotesi di riforma, tenendo conto delle posizioni espresse dalle Organizzazioni Sindacali, del personale della scuola, delle Autonomie scolastiche, delle Regioni e degli EE.LL.;

-intervengano nei confronti dell'assessore regionale alla pubblica istruzione perchè verifichi la sussistenza di ipotesi di incostituzionalità, sulla base del già citato Titolo V della costituzione italiana, attraverso un ricorso alla Corte Costituzionale come già fatto da altre Regioni

Alghero 10 ottobre 2008
Valdo Di Nolfo

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