Cari amici del comitato,
sono contenta di farvi sapere che ieri sera un piccolo gruppo
di noi si e' riunito nei locali dell'ex caserma per i prepara-
tivi del carnevale.
Abbiamo iniziato a preparare il drago e abbiamo anche predi-
sposto gia' un bel numero di maschere per il laboratorio dei
bambini.
Domani mattina porteremo le maschere dei ragazzi della scuola
media all' asilo Sella per l'installazione della mostra.
Oggi,lunedì, appuntamento alle ore 20
sempre alla caserma di piazza Pino Piras
per completare il lavoro sia sul drago che sulle maschere.
So che e' un po' tardi ma prima l'universita' e' impegnata, ma
poi a pensarci bene se arriviamo gia' mangiati possiamo lavo-
rare bene.
Mi raccomando contiamo su tutti voi.
Per quanto riguarda la musica Claudio Sanna mi ha dato ieri
sera la sua disponibilita' ufficiale. Dice che provera' lui a
reclutare qualche altro musicista e in ogni caso ci offrira'
il suo contributo.
Se dobbiamo predisporre uno spazio musicale anche al rientro
dal corteo e' importante che pensiamo anche all'amplificazione.
Claudio chiede che si verifichi quello che c'e', dopodiche'
lui pensera' alle integrazioni.
A presto.
Natacha.
_______________________________________________
Comitato per la difesa della scuola pubblica
3 circoli didattici di Alghero + Villanova
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lunedì 23 febbraio 2009
PREPARATIVI - MESSAGGIO DA NATACHA
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scuola pubblica
lunedì 12 gennaio 2009
I NUMERI DEL 2009 - VOTI O GIUDIZI ?
Passate feste e festeggiamenti, certamente questa è la prima sfida che dobbiamo affrontare nelle prossime settimane. Pubblicheremo link e documenti in proposito, nel frattempo gustate questa poesia che ci invia la collega Paola ...
Salve a tutti/
invitandovi a seguire gli aggiornamenti del nostro blog, vi invio una poesia scritta da Mario Ambel, pedagogista e esperto di valutazione, che incontreremo in un corso di formazione nella scuola Iqbal Masih il 28 gennaio. Troverei utile affiggerla in uno spazio visibile a tutti i docenti, per far riflettere anche quelli che.. mettono i voti con i numeri, tanto...
Buona domenica
Paola Arduini da Roma
Qualcuno mette i voti...
Qualcuno mette i voti...
perché così almeno si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
anche se così non si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle ultime file del collegio docenti
e di qui non si sente che cosa dicono là davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle prime file del collegio docenti
e tanto dietro non ascoltano che cosa si dice qua davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché dopo dieci anni di precariato ha perso la speranza
Qualcuno mette i voti...
perché ha perso la speranza dopo trent’anni di ruolo.
Qualcuno mette i voti...
perché intanto è tutto inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché è finalmente una cosa utile.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola è una cosa seria
ed è importante valutare con chiarezza.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è più una cosa seria
e tanto non gli importa quello che gli scrivi.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è mai stata una cosa seria
e bisogna smettere di perderci troppo tempo.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola deve tornare a essere una cosa seria.
Qualcuno mette i voti...
perché così imparano a non studiare.
Qualcuno mette i voti...
perché tanto non studiano lo stesso.
Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto il sessantotto e non gli hanno mai dato retta.
Qualcuno mette i voti...
perché è ora di finirla con quelli che hanno fatto il sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché è lo fanno anche tutti quelli nati nel sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha mai fatto una sola ora di aggiornamento
tanto non ne valeva la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto troppe ore di aggiornamento
e non sa se ne è valsa la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché è di destra e finalmente è arrivato
qualcuno a mettere un po’ di ordine e di disciplina.
Qualcuno mette i voti...
perché è molto di sinistra ed è ora di finirla
con il didattichese e il pedagogismo riformisti.
Qualcuno mette i voti...
perché è un vero democratico e ogni tanto
bisogna pur dar ragione alla destra.
Qualcuno mette i voti...
perché è di centro e tutte quelle
continue innovazioni hanno fatto male alla scuola.
Qualcuno mette i voti...
perché si fa più in fretta e con i figli, la casa,
la madre ammalata non si può mica star lì a scrivere
cose che non importano a nessuno.
Qualcuno mette i voti...
perché ha un doppio lavoro e bisogna pur mangiare.
Qualcuno mette i voti...
perché quello che conta sono i contenuti
e tutto il resto è solo burocrazia inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché la didattica sono tutte balle e finalmente
la smetteranno di rompergli i coglioni.
Qualcuno mette i voti...
perché legge Pirani su Repubblica
Galli della Loggia sul Corriere
Ricolfi sulla Stampa
e trova che sia sempre lo stesso articolo
e che l’autore ha proprio ragione.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri della Mastrocola
e ne ha parlato anche col suo cane.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri di Starnone
e continua a parlarne con se stesso.
Qualcuno mette i voti...
perché è da tanti anni che non legge un libro.
Qualcuno mette i voti...
perchè ha letto troppi libri.
Qualcuno mette i voti...
perché deve finire l’ultimo libro che sta leggendo.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha capito che questa svolta
distruggerà definitivamente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché ha capito che questa svolta
distruggerà finalmente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle superiori e l’ha sempre fatto.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle medie e finalmente può farlo di nuovo.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle elementari e non è mica diverso dagli altri.
Qualcuno mette i voti...
perché lo dice la legge.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
si sa che è quello che intendeva il ministro.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
lo fa capire il regolamento del ministero.
Qualcuno mette i voti...
perché si è sempre fatto così.
Qualcuno mette i voti...
perché era ora di far di nuovo così.
Ma altri, non importa se pochi o tanti,
continueranno a non mettere i voti
perché nel loro cuore e nella loro mente
sanno che è meglio non farlo. Molto meglio.
Melbam il 2 gennaio 2009
(pensando a Eluard, Gaber e Jannacci, si parva licet...)
Salve a tutti/
invitandovi a seguire gli aggiornamenti del nostro blog, vi invio una poesia scritta da Mario Ambel, pedagogista e esperto di valutazione, che incontreremo in un corso di formazione nella scuola Iqbal Masih il 28 gennaio. Troverei utile affiggerla in uno spazio visibile a tutti i docenti, per far riflettere anche quelli che.. mettono i voti con i numeri, tanto...
Buona domenica
Paola Arduini da Roma
Qualcuno mette i voti...
Qualcuno mette i voti...
perché così almeno si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
anche se così non si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle ultime file del collegio docenti
e di qui non si sente che cosa dicono là davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle prime file del collegio docenti
e tanto dietro non ascoltano che cosa si dice qua davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché dopo dieci anni di precariato ha perso la speranza
Qualcuno mette i voti...
perché ha perso la speranza dopo trent’anni di ruolo.
Qualcuno mette i voti...
perché intanto è tutto inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché è finalmente una cosa utile.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola è una cosa seria
ed è importante valutare con chiarezza.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è più una cosa seria
e tanto non gli importa quello che gli scrivi.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è mai stata una cosa seria
e bisogna smettere di perderci troppo tempo.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola deve tornare a essere una cosa seria.
Qualcuno mette i voti...
perché così imparano a non studiare.
Qualcuno mette i voti...
perché tanto non studiano lo stesso.
Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto il sessantotto e non gli hanno mai dato retta.
Qualcuno mette i voti...
perché è ora di finirla con quelli che hanno fatto il sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché è lo fanno anche tutti quelli nati nel sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha mai fatto una sola ora di aggiornamento
tanto non ne valeva la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto troppe ore di aggiornamento
e non sa se ne è valsa la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché è di destra e finalmente è arrivato
qualcuno a mettere un po’ di ordine e di disciplina.
Qualcuno mette i voti...
perché è molto di sinistra ed è ora di finirla
con il didattichese e il pedagogismo riformisti.
Qualcuno mette i voti...
perché è un vero democratico e ogni tanto
bisogna pur dar ragione alla destra.
Qualcuno mette i voti...
perché è di centro e tutte quelle
continue innovazioni hanno fatto male alla scuola.
Qualcuno mette i voti...
perché si fa più in fretta e con i figli, la casa,
la madre ammalata non si può mica star lì a scrivere
cose che non importano a nessuno.
Qualcuno mette i voti...
perché ha un doppio lavoro e bisogna pur mangiare.
Qualcuno mette i voti...
perché quello che conta sono i contenuti
e tutto il resto è solo burocrazia inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché la didattica sono tutte balle e finalmente
la smetteranno di rompergli i coglioni.
Qualcuno mette i voti...
perché legge Pirani su Repubblica
Galli della Loggia sul Corriere
Ricolfi sulla Stampa
e trova che sia sempre lo stesso articolo
e che l’autore ha proprio ragione.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri della Mastrocola
e ne ha parlato anche col suo cane.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri di Starnone
e continua a parlarne con se stesso.
Qualcuno mette i voti...
perché è da tanti anni che non legge un libro.
Qualcuno mette i voti...
perchè ha letto troppi libri.
Qualcuno mette i voti...
perché deve finire l’ultimo libro che sta leggendo.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha capito che questa svolta
distruggerà definitivamente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché ha capito che questa svolta
distruggerà finalmente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle superiori e l’ha sempre fatto.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle medie e finalmente può farlo di nuovo.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle elementari e non è mica diverso dagli altri.
Qualcuno mette i voti...
perché lo dice la legge.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
si sa che è quello che intendeva il ministro.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
lo fa capire il regolamento del ministero.
Qualcuno mette i voti...
perché si è sempre fatto così.
Qualcuno mette i voti...
perché era ora di far di nuovo così.
Ma altri, non importa se pochi o tanti,
continueranno a non mettere i voti
perché nel loro cuore e nella loro mente
sanno che è meglio non farlo. Molto meglio.
Melbam il 2 gennaio 2009
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domenica 11 gennaio 2009
UNA CANZONE PER LA PACE

ci invia il collega Mariano Piras una sua bella canzone
per la pace,
che con lui dedichiamo ai bambini di Gaza:
PREGHIERA ALLA NOTTE
Notte notte senza luna
senza stelle e di paura
notte profonda buia e oscura
di fragori e di sventura
rivoglio il sole che hai rubato
ridammi il sole che hai perduto
e le speranze che hai svenduto
senza chiedere niente a me
notte ti prego: libera il cielo
apriti grande vai via lontano
lascia ai miei occhi la libertà
alla mia anima la felicità
di respirare pace e serenità.
Notte di muri e di confini
di sguardi tristi e di bambini
nei loro letti spaventati
con i loro sogni violentati
rivoglio il cielo che hai rubato
ridammi il sole che hai perduto
con la tua stupida follia
ti prego forte vattene via
lasciaci in pace solo così
potrà tornare la magia
di mani che stringono le mani
in un girotondo di felicità
nel mondo che vogliamo, nel mondo che sarà.
Giro giro giro tondo
così sarà più bello il mondo
senza più muri ne confini
un mondo fatto per noi bambini
da attraversare in lungo e in largo
con le mani nelle mani
tanti fiori nasceranno
odi e rancori svaniranno
e della notte buia e oscura
non avremo più paura
perché non tornerà mai più
e tutti in pace si vivrà
nel mondo che faremo, nel mondo che verrà.
Poi costruiremo un grande ponte
che dal mare porta al cielo
con i fiori colorati
di un grande arcobaleno
così i mercanti di comete
lo potranno attraversare
tutte le stelle e poi la luna
riaccenderanno ad una ad una
e della notte buia e oscura
non avremo più paura
perché non tornerà mai più
e tutti in pace si vivrà
nel mondo che vogliamo, nel mondo che verrà.
Mariano Piras
è possibile avere l'mp3 della canzone, scrivendo all'autore - tiligugu@tiscali.it o al Comitato - algherovillanova@gmail.com
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diritti dei bambini,
istruzione
domenica 16 novembre 2008
UN' ALTRA CANZONE PER IL 18-11: GIROTONDO DELLA SCUOLA

Marina Favata ci manda un'altra canzone per la giornata del 18 novembre, con il seguente messaggio:
Le parole sono diverse, ma la musica è quella del tradizionale girotondo,
facile da cantare e piena di speranza, cantiamola insieme martedì.
Saluti dai colleghi del 2° circolo.
Marina
GIROTONDO DELLA SCUOLA
Giro giro tondo
Cambieremo il mondo
Senza più confini
Tutti noi bambini.
Tira tira tira
E la giostra gira
Cambierem la scuola
In una volta sola.
Pelle bianca e scura
Questa è la Cultura
Solo integrazione
Mai più separazione.
Tira tira tira
E la giostra gira
Cambierem la scuola
In una volta sola.
Visi come fiori
Tanti e più colori
Senza una bandiera
Stelle nella sera
Tira tira tira
E la giostra gira
Cambierem la scuola
In una volta sola.
UNA CANZONE PER IL 18-11 : GIROTONDO INTORNO AL MONDO
Alleghiamo il file di una canzone che ogni anno a San Giovanni Lido cantiamo per la giornata dei Diritti dei Bambini: il Girotondo intorno al mondo di Sergio Endrigo - questo file lo utilizziamo per i bambini di prima, gli altri sanno la canzone a memoria, perchè la cantiamo anche in altre occasioni durante l'anno.Se avete altre proposte di poesie o canzoni che possiamo preparare per la manifestazione del 18-11, mandatele - le condivideremo con tutti!
Grazie da
Irene - insegnante San Giovanni Lido
(per scaricare il file, cliccarci sopra e poi salvare sul proprio pc l'immagine ingrandita)
domenica 9 novembre 2008
ANCHE IL MOVIMENTO ANTIGELMINI HA IL SUO INNO !
Se non l'avete ancora sentito, ve lo facciamo conoscere noi:
IL RAP DI ENEA
(dal blog NON RUBATECI IL FUTURO / ascoltatelo nel video)
C’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini
c’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
meglio dire no a Gelmini che indossare i grembiulini
c’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
noi diciamo no a Gelmini day e night,
noi diciamo no a Gelmini day e night
ciao mi chiamo Enea, vado all’Iqbal Masih
e c’ho una magliettina verde mela molto chic
c’è scritto sopra: “Io amo e difendo la mia scuola”
macché maestro unico, Gelmini sei una sola
lo sai che sono grande, sto in prima elementare
e ho già occupato la mia scuola per due settimane
dici che sono giovane e ho molto da imparare
ma siamo sotto attacco tutti e io mi do da fare
non sono certo solo, sto insieme alla mia mamma
sto con le mie maestre e abbiamo fatto una capanna
con tutti i sacco a pelo i cuscini e i tappetini
qui non ci prenderà nessuno nemmeno i celerini
i grandi stanno sempre dico sempre alla riunione
ma che c’avranno da parlare, io gioco un po’ a pallone
sono tutti angosciati ogni ora ogni secondo
sembra che una gran disgrazia sia caduta sul mio mondo
C’ho un’idea…
io ho due maestre Mara e Simona
e se ci penso non so dirti quale sia più buona
e 20 amichetti, uniti che è un prodigio
stiamo tutti insieme da mattina al pomeriggio
questa è la scuola pubblica, la scuola di tutti
la scuola che vogliono sfasciare questi farabutti
faccio fioccolate, lancio di palloncini
ora ho capito che c’è dietro la Gelmini, il 137 e il 133
ma se taglieranno via Simona io saprò il perché
questa aula sarà vuota, mancherà un pezzo
e che ci torno a fare a casa a mezzogiorno e mezzo
noi siamo i bambini di un’ Italia malata
ci vogliono clienti per la scuola privata
ma blocchiamo il mondo e andiamo come un treno
viva la scuola pubblica del tempo pieno
C’ho un’idea…
io non ho paura, non ho paura
e questo è il rap di Enea contro la dittatura
io non ho paura, no, non ho paura
voglio stare insieme ai miei e vicino alla cultura
e se c’è la crisi chi la pagherà?
noi siano tutti uniti dalla culla all’università
perché dobbiamo vincere e lo faremo
questa è un’onda anomala a tempo pieno
se ci sono streghe, fate, eroi e nani
io faccio il rap di Enea e difendo il mio domani
e cari bimbi e bimbe qui termina il racconto
ma ricordate sempre: che l’orco paghi il conto
questo è il rap di Enea, ohhh Enea super rap
questo è il rap di Enea per le scuole elementari
questo è il rap di Enea ohh Enea super rap
questo è il rap di Enea tagliamo i militari
IL RAP DI ENEA
(dal blog NON RUBATECI IL FUTURO / ascoltatelo nel video)
C’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini
c’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
meglio dire no a Gelmini che indossare i grembiulini
c’ho un’idea, c’ho un’idea - disse Enea - c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
noi diciamo no a Gelmini day e night,
noi diciamo no a Gelmini day e night
ciao mi chiamo Enea, vado all’Iqbal Masih
e c’ho una magliettina verde mela molto chic
c’è scritto sopra: “Io amo e difendo la mia scuola”
macché maestro unico, Gelmini sei una sola
lo sai che sono grande, sto in prima elementare
e ho già occupato la mia scuola per due settimane
dici che sono giovane e ho molto da imparare
ma siamo sotto attacco tutti e io mi do da fare
non sono certo solo, sto insieme alla mia mamma
sto con le mie maestre e abbiamo fatto una capanna
con tutti i sacco a pelo i cuscini e i tappetini
qui non ci prenderà nessuno nemmeno i celerini
i grandi stanno sempre dico sempre alla riunione
ma che c’avranno da parlare, io gioco un po’ a pallone
sono tutti angosciati ogni ora ogni secondo
sembra che una gran disgrazia sia caduta sul mio mondo
C’ho un’idea…
io ho due maestre Mara e Simona
e se ci penso non so dirti quale sia più buona
e 20 amichetti, uniti che è un prodigio
stiamo tutti insieme da mattina al pomeriggio
questa è la scuola pubblica, la scuola di tutti
la scuola che vogliono sfasciare questi farabutti
faccio fioccolate, lancio di palloncini
ora ho capito che c’è dietro la Gelmini, il 137 e il 133
ma se taglieranno via Simona io saprò il perché
questa aula sarà vuota, mancherà un pezzo
e che ci torno a fare a casa a mezzogiorno e mezzo
noi siamo i bambini di un’ Italia malata
ci vogliono clienti per la scuola privata
ma blocchiamo il mondo e andiamo come un treno
viva la scuola pubblica del tempo pieno
C’ho un’idea…
io non ho paura, non ho paura
e questo è il rap di Enea contro la dittatura
io non ho paura, no, non ho paura
voglio stare insieme ai miei e vicino alla cultura
e se c’è la crisi chi la pagherà?
noi siano tutti uniti dalla culla all’università
perché dobbiamo vincere e lo faremo
questa è un’onda anomala a tempo pieno
se ci sono streghe, fate, eroi e nani
io faccio il rap di Enea e difendo il mio domani
e cari bimbi e bimbe qui termina il racconto
ma ricordate sempre: che l’orco paghi il conto
questo è il rap di Enea, ohhh Enea super rap
questo è il rap di Enea per le scuole elementari
questo è il rap di Enea ohh Enea super rap
questo è il rap di Enea tagliamo i militari
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sabato 1 novembre 2008
VECCHIA CANZONE - ME GUSTAN LOS ESTUDIANTES
Ci segnalano ancora da Architettura una vecchia (e più che mai attuale) canzone di lotta: ME GUSTAN LOS ESTUDIANTES - così vecchia che non sappiamo neanche bene a chi attribuirla (Violeta Parra, Daniel Viglietti... Cile, Cuba...?)... poco importa, è patrimonio dei popoli in lotta...
Gustatela su YouTube , canta Mercedes Sosa
¡Que vivan los estudiantes,
jardín de las alegrías!
Son aves que no se asustan
de animal ni policía,
y no le asustan las balas
ni el ladrar de la jauría.
Caramba y zamba la cosa,
¡que viva la astronomía!
¡Que vivan los estudiantes
que rugen como los vientos
cuando les meten al oído
sotanas o regimientos.
Pajarillos libertarios,
igual que los elementos.
Caramba y zamba la cosa
¡vivan los experimentos!
Me gustan los estudiantes
porque son la levadura
del pan que saldrá del horno
con toda su sabrosura,
para la boca del pobre
que come con amargura.
Caramba y zamba la cosa
¡viva la literatura!
Me gustan los estudiantes
porque levantan el pecho
cuando le dicen harina
sabiéndose que es afrecho,
y no hacen el sordomudo
cuando se presenta el hecho.
Caramba y zamba la cosa
¡el código del derecho!
Me gustan los estudiantes
que marchan sobre la ruina.
Con las banderas en alto
va toda la estudiantina:
son químicos y doctores,
cirujanos y dentistas.
Caramba y zamba la cosa
¡vivan los especialistas!
Me gustan los estudiantes
que van al laboratorio,
descubren lo que se esconde
adentro del confesorio.
Ya tienen un gran carrito
que llegó hasta el Purgatorio.
Caramba y zamba la cosa
¡los libros explicatorios!
Me gustan los estudiantes
que con muy clara elocuencia
a la bolsa negra sacra
le bajó las indulgencias.
Porque, ¿hasta cuándo nos dura
señores, la penitencia?
Caramba y zamba la cosa
¡Qué viva toda la ciencia!
(1960-1963)
Viva gli studenti,
giardino di allegria!
Sono uccelli che non si spaventano
per bestie feroci o polizia,
non li spaventano gli spari
né il latrato dei cani.
Caramba e samba la cosa,
evviva l'astronomia!
Viva gli studenti,
che ruggiscono come il vento
quando gli si avvicinano
tonache o reggimenti;
uccellini libertari,
proprio come gli elementi.
Caramba e samba la cosa,
evviva gli esperimenti!
Mi piacciono gli studenti,
perché sono il lievito
del pane che uscirà dal forno
con tutta la sua fragranza
per la bocca del povero
che mangia con amarezza.
Caramba e samba la cosa,
viva la letteratura!
Mi piacciono gli studenti,
perché s'incazzano
quando gli dicono "è farina"
quella che tutti sanno che è crusca,
e non fanno i sordomuti
quando si trovano di fronte ai fatti.
Caramba e samba la cosa,
il codice del diritto!
Mi piacciono gli studenti,
che camminano sulle rovine;
con le bandiere in alto
vanno gli studenti tutti insieme;
sono chimici e dottori,
chirurghi e dentisti.
Caramba e samba la cosa,
evviva gli specialisti!
Mi piacciono gli studenti,
che vanno nel laboratorio
e scoprono ciò che si nasconde
dentro il confessionale;
hanno ormai una grande carriola
che è già arrivata al purgatorio.
Caramba e samba la cosa,
i libri che spiegano la verità!
Mi piacciono gli studenti,
che con chiara eloquenza
alla santa borsanera
hanno tolto l'indulgenza;
perché fino a quando, signori,
durerà per noi la penitenza?
Caramba e samba la cosa,
e viva tutta la scienza!
Gustatela su YouTube , canta Mercedes Sosa
¡Que vivan los estudiantes,
jardín de las alegrías!
Son aves que no se asustan
de animal ni policía,
y no le asustan las balas
ni el ladrar de la jauría.
Caramba y zamba la cosa,
¡que viva la astronomía!
¡Que vivan los estudiantes
que rugen como los vientos
cuando les meten al oído
sotanas o regimientos.
Pajarillos libertarios,
igual que los elementos.
Caramba y zamba la cosa
¡vivan los experimentos!
Me gustan los estudiantes
porque son la levadura
del pan que saldrá del horno
con toda su sabrosura,
para la boca del pobre
que come con amargura.
Caramba y zamba la cosa
¡viva la literatura!
Me gustan los estudiantes
porque levantan el pecho
cuando le dicen harina
sabiéndose que es afrecho,
y no hacen el sordomudo
cuando se presenta el hecho.
Caramba y zamba la cosa
¡el código del derecho!
Me gustan los estudiantes
que marchan sobre la ruina.
Con las banderas en alto
va toda la estudiantina:
son químicos y doctores,
cirujanos y dentistas.
Caramba y zamba la cosa
¡vivan los especialistas!
Me gustan los estudiantes
que van al laboratorio,
descubren lo que se esconde
adentro del confesorio.
Ya tienen un gran carrito
que llegó hasta el Purgatorio.
Caramba y zamba la cosa
¡los libros explicatorios!
Me gustan los estudiantes
que con muy clara elocuencia
a la bolsa negra sacra
le bajó las indulgencias.
Porque, ¿hasta cuándo nos dura
señores, la penitencia?
Caramba y zamba la cosa
¡Qué viva toda la ciencia!
(1960-1963)
Viva gli studenti,
giardino di allegria!
Sono uccelli che non si spaventano
per bestie feroci o polizia,
non li spaventano gli spari
né il latrato dei cani.
Caramba e samba la cosa,
evviva l'astronomia!
Viva gli studenti,
che ruggiscono come il vento
quando gli si avvicinano
tonache o reggimenti;
uccellini libertari,
proprio come gli elementi.
Caramba e samba la cosa,
evviva gli esperimenti!
Mi piacciono gli studenti,
perché sono il lievito
del pane che uscirà dal forno
con tutta la sua fragranza
per la bocca del povero
che mangia con amarezza.
Caramba e samba la cosa,
viva la letteratura!
Mi piacciono gli studenti,
perché s'incazzano
quando gli dicono "è farina"
quella che tutti sanno che è crusca,
e non fanno i sordomuti
quando si trovano di fronte ai fatti.
Caramba e samba la cosa,
il codice del diritto!
Mi piacciono gli studenti,
che camminano sulle rovine;
con le bandiere in alto
vanno gli studenti tutti insieme;
sono chimici e dottori,
chirurghi e dentisti.
Caramba e samba la cosa,
evviva gli specialisti!
Mi piacciono gli studenti,
che vanno nel laboratorio
e scoprono ciò che si nasconde
dentro il confessionale;
hanno ormai una grande carriola
che è già arrivata al purgatorio.
Caramba e samba la cosa,
i libri che spiegano la verità!
Mi piacciono gli studenti,
che con chiara eloquenza
alla santa borsanera
hanno tolto l'indulgenza;
perché fino a quando, signori,
durerà per noi la penitenza?
Caramba e samba la cosa,
e viva tutta la scienza!
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NUOVA CANZONE - SUONA LE CAMPANE
Una proposta di Giovanni Oliva per le future manifestazioni di protesta.
Si manifesta (insegnanti, studenti e genitori) magari suonando tutti dei campanacci e cantando:
Fra Martino campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Oh, insegnante campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Oh, studente campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Genitore campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Primo ministro, orecchie da somaro
Non dormirai più! Non dormirai più!
Le senti le campane? Le senti le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Ministro della scuola, orecchie da somaro
Non dormirai più! Non dormirai più!
Le senti le campane? Le senti le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Governanti, orecchie da somaro
Non dormirete più! Non dormirete più!
Sentite le campane? Sentite le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Ognuno può inventare altre strofe a suo piacimento
Si manifesta (insegnanti, studenti e genitori) magari suonando tutti dei campanacci e cantando:
Fra Martino campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Oh, insegnante campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Oh, studente campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Genitore campanaro
Dormi tu? Dormi tu?
Dai! Suona le campane! suona le campane!
Din Don Dan. Din Don Dan.
Primo ministro, orecchie da somaro
Non dormirai più! Non dormirai più!
Le senti le campane? Le senti le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Ministro della scuola, orecchie da somaro
Non dormirai più! Non dormirai più!
Le senti le campane? Le senti le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Governanti, orecchie da somaro
Non dormirete più! Non dormirete più!
Sentite le campane? Sentite le campane?
Din Don Dan. Din Don Dan.
Ognuno può inventare altre strofe a suo piacimento
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