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sabato 18 aprile 2009

CINZIA MION SU VOTO DI COMPORTAMENTO E COMPETENZE TRASVERSALI


Segnaliamo, sempre da SCUOLAOGGI, le riflessioni della "nostra" Cinzia Mion:

Ma le competenze sociali e trasversali vanno insegnate, prima di essere valutate

(...) Come sappiamo le competenze sono 8 : da quella del lavorare in gruppo a quella di imparare ad imparare, comunicare, agire in modo autonomo e responsabile, collaborare e partecipare, ecc.

Secondo il mio modesto avviso la scuola può valutare solo ciò che ha insegnato non ciò che si presume l’allievo sappia fare perché glielo ha insegnato o non glielo ha insegnato la famiglia o la strada, o il gruppo…
In altre parole quali sono le competenze sociali che la scuola secondaria superiore ha insegnato nel suo percorso? INSEGNATO non solamente preteso con le prediche (...)

leggi l'articolo completo

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Comitato per la difesa della scuola pubblica
3 circoli didattici di Alghero + Villanova

lunedì 30 marzo 2009

27-03 - IL SEMINARIO CON CINZIA MION SULLA VALUTAZIONE FORMATIVA

Venerdì 27 marzo, nei locali della Facoltà di Architettura, come sempre generosa nell’organizzare e nell’ospitare le iniziative del Comitato Unitario per la Scuola Pubblica, si è tenuto l’annunciato seminario con Cinzia Mion sul tema della valutazione formativa.
Alcune decine di colleghi, provenienti non solo dai tre Circoli cittadini ma anche da Sassari e Porto Torres, hanno partecipato a questa interessante iniziativa che ci ha aiutato a fare il punto sulla situazione della scuola pubblica in questo momento non facile anche per la società nel suo complesso.

Ha introdotto i lavori il professor Arnaldo Cecchini, ricordando che all’interno del sistema educativo non può essere messo in crisi un segmento senza che le conseguenze si ripercuotano su tutti gli altri; ecco perché il Comitato Unitario si è costituito e continua caparbiamente la sua azione di riflessione ed elaborazione di iniziative in favore di una scuola pubblica che sia espressione di una società democratica, nonostante tutto…
La dottoressa Cinzia Mion ha quindi chiesto ai partecipanti di rivisitare insieme a lei le tappe dello sviluppo della Scuola Pubblica in Italia dal ’48 in poi, soffermandosi di volta in volta su quanto è stato assunto nel tempo come valore fondante della scuola e dell’educazione dei cittadini, a partire dall’articolo 3 della Costituzione fino ai giorni nostri, includendo apporti fondamentali come quello di Don Milani.
Il progressivo sviluppo della Scuola Pubblica è stato codificato e sostenuto nelle diverse epoche mediante provvedimenti legislativi fondamentali, quali la legge 517 del 1977, che sostituiva la valutazione sommativa (intesa come controllo dell’apprendimento individuale dell’allievo all’interno di un sistema scolastico di tipo trasmissivo) con la valutazione formativa, che ben conosciamo perché con alti e bassi abbiamo cercato di attuare fino a ieri, cioè la valutazione ed autovalutazione continua dei processi di insegnamento/apprendimento, con aggiustamenti in itinere degli obiettivi e delle strategie didattiche.

I decreti gelminiani si sono abbattuti come un colpo di scure su 60 anni di riflessione pedagogica e costruzione della scuola democratica - il dibattito si è quindi focalizzato su diversi aspetti della situazione odierna, quali l’accettazione passiva da parte di troppi colleghi e troppe scuole di una riforma tanto sostanziale quanto poco fondata su una seria riflessione condivisa.
Se è vero, come ha sottolineato la dottoressa Marruncheddu, dirigente del 1° Circolo, che in molte realtà i giudizi ridotti a sigle O - D - B - S - I sono stati usati esattamente “come se fossero numeri”, in altre la scheda di valutazione ha sempre riportato e continua a riportare gli indicatori della programmazione elaborati dai Collegi dei Docenti, rispetto ai quali il voto in decimi è un controsenso storico e culturale.

Il voto numerico rappresenta di per sé il ritorno ad una scuola selettiva, dove il bambino e poi il ragazzo viene valutato in base al suo rendimento e non come persona attrice di un processo; questa reintroduzione della scuola competitiva e di classe si propone di essere funzionale alla formazione di futuri sudditi, non di futuri cittadini come pomposamente afferma l’articolo gelminiano “Cittadinanza e Costituzione”.

Ci dispiace di non poter approfondire in questa sede le diverse tematiche affrontate in modo tanto vivace e competente da Cinzia Mion e Arnaldo Cecchini - certamente tutti coloro che sono interessati avranno modo di riprendere con i colleghi presenti all’incontro le problematiche emerse, e soprattutto di esaminare come organizzarsi all’interno delle proprie scuole e tutti insieme perché l’azione didattica non perda di qualità e di serietà, come è invece auspicato dalle politiche governative.
I buoni esempi non mancano: abbiamo pubblicato in proposito la segnalazione dei colleghi del 3° Circolo.
Ringraziamo ancora Cinzia Mion che con grande carisma, profonda competenza e vivacità intellettuale ci ha aiutato in questa riflessione.

FORUM DEL 3° CIRCOLO SULL' IMPORTANTE TEMA DELLA VALUTAZIONE


Ci segnalano i colleghi del 3° circolo il link al loro sito

www.terzocircolo-alghero.it.
Sulla homepage si trova il file "valutazione ed autovalutazione", dove la collega FS ha bene esplicitato tutte le tappe dell'attività del gruppo di lavoro; in alto a destra il link al forum, a cui ci si può registrare per intervenire sul tema della valutazione.

Un buon esempio da seguire...

mercoledì 25 marzo 2009

VENERDI' 27-03 - NATACHA CI PRESENTA IL SEMINARIO SULLA VALUTAZIONE

Carissimi amici e amiche del Comitato,
la nostra lotta contro i tagli indiscriminati alla scuola prosegue.
Già durante l'organizzazione dell'iniziativa del Carnevale ci si era
detti che subito dopo il comitato avrebbe dovuto riprendere la linea
della riflessione seria e rigorosa e interrompere, almeno per un po',
le attività di animazione e le modalità ludiche. Sentivamo già da
tempo il bisogno di sederci attorno ad un tavolo, guardarci negli
occhi e approfondire i temi forti di questo grande e pericoloso
cambiamento che ha già iniziato a travolgere la nostra scuola.

L'occasione è arrivata grazie alla presenza in Sardegna di Cinzia Mion, una amica del Movimento di Cooperazione Educativa che aveva già da tempo programmato il suo arrivo in Sardegna invitata ad un incontro tra dirigenti scolastici che si terrà nei prossimi giorni a Cagliari. Si tratta per noi di una importante opportunità perchè Cinzia, oltre a essere punto di riferimento nazionale del MCE, è anche un'ex-dirigente, una psicologa e una formatrice di alto profilo. Su due piedi il comitato ha quindi deciso di approfittare dell'occasione per invitarla a fare tappa ad Alghero.
E' attorno alla sua presenza nella nostra città che il Comitato ha pensato di organizzare un dibattito/formazione su uno dei temi più caldi della pseudo riforma Gélmini: la valutazione degli apprendimenti, di cui Cinzia è particolarmente esperta. Con questa iniziativa di alto contenuto professionale il Comitato ha l'obiettivo di rilanciare i grandi temi dell'essere insegnanti oggi,
proprio quei temi sui quali il Governo si esprime con faciloneria e inadeguatezza. Il Comitato desidera così riavviare il confronto all'interno della scuola e promuovere l'elaborazione di proposte serie e significative da opporre agli attaccchi indiscriminati che oggi si rivolgono alla scuola, in particolare alla scuola primaria.

Il comitato si scusa per non aver avuto il tempo di condividere con
il suo gruppo allargato l'iniziativa, ma la possibilità della presenza
di Cinzia si è manifestata improvvisamente ed è stato necessario
prendere una decisione immediata; ragion per cui si è riunito un gruppo ristretto che ha velocemente preso tutte le decisioni e definito la parte organizzativa per tutti gli altri. Ci auguriamo che l'iniziativa raccolga comunque il favore di tutti voi e che, ognuno nella propria scuola, possiamo riuscire a coinvolgere i nostri colleghi/e e i nostri Dirigenti per incontrarci tutti insieme venerdì 27 marzo alle 16.30 all'ex-Asilo Sella.

Si tratta, inutile dirlo, di un importante momento per la vita del movimento di difesa della scuola pubblica. Abbiamo quindi veramente bisogno che ognuno di noi si attivi al massimo per stimolare la presenza al dibattito. Riprendiamo quota tutti insieme. Insieme e di più ce la possiamo fare.

Un abbraccio a tutti voi.
Natacha Lampis

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Comitato per la difesa della scuola pubblica
3 circoli didattici di Alghero + Villanova

VENERDI' 27-03 - SEMINARIO SULLA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

Carissimi,
ecco una nuova importante iniziativa del Comitato Unitario, più che mai opportuna per soffermarci a riflettere insieme sugli aspetti fondanti della scuola pubblica...
Dovrebbero essere giunte le locandine in tutte le scuole, in caso contrario, questa comunicazione vale come invito a non mancare...
A tutti coloro che lo richiedono, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

martedì 27 gennaio 2009

IMPORTANTE PASSO INDIETRO: CIRCOLARE 10 - COMMENTO SUL BLOG AMICO NON RUBATECI IL FUTURO

La confusione aumenta... In una nuova circolare , la n.10 ( dal MIUR) si ammette che il regolamento sulla valutazione non è definitivo e che ci sono "osservazioni" dal CNPI ( forse si sono accorti che valutare competenze con i voti decimali, a partire dal primo anno di primaria, è piuttosto difficile?)

La vera novità sta nel fatto che il MIUR fa una parziale marcia indietro su di una questione fondamentale: sui voti da mettere sui compiti scritti e orali.

Ribadendo, infatti, che i voti vanno messi in pagella con i numeri nelle valutazioni periodiche e finali, si precisa nella CM 10/2009: “

Il suo uso nella pratica quotidiana di attività didattica è rimesso discrezionalmente ai docenti della classe, in ragione degli elementi che attengono ai processi formativi degli alunni secondo il loro percorso personalizzato

Dunque, i Docenti non sono obbligati, nel mettere i giudizi ai compiti scritti e orali, a esprimerli in voti numerici.

Ma si dice qualcosa di radicalmente diverso di quanto asserito finora anche per la valutazione periodica e finale. Infatti, dopo aver ribadito che nella scuola primaria la valutazione viene accompagnata da una illustrazione relativa al livello globale di maturazione, la CM 10, in stretta connessione con la precedente affermazione, così recita “Sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado, i Docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in decimi siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici. Possono altresì fare riferimento ad eventuali indicatori di apprendimento”.

"Ciò significa che, accanto ai voti numerici, si possono esprimere giudizi sintetici o analitici, per cui sulla scheda, se le parole hanno un senso, si potranno aggiungere quelle verbalizzazioni che erano state finora demonizzate come cose poco chiare, roba da sessantotto, poco serie e da sostituire dalla purezza del voto numerico. Se non cade, perlomeno viene intaccato un primo pilastro della pedagogia tremontesca (un maestro, un voto, un libro). " ( dal sito FLC)

Le scuole , in questa babele, devono così dare fondo a tutta la loro saggezza per costruire una scheda e rispettosa delle individualità degli alunni. E tutto deve avvenire quando ormai il periodo della prima valutazione periodica è di fatto cominciata.

IMPORTANTE PASSO INDIETRO: CIRCOLARE 10 - VOTI E/O GIUDIZI?

Con la circolare 10 del 23 gennaio Maria Stella fa un importante passo indietro...
un'improvvisa illuminazione, o una significativa messa alle corde degli insegnanti e delle scuole che non hanno timore di opporsi alle "stupidate pedagogiche"?

In particolare segnaliamo:
"il regolamento riguarda, per ora, solo la disciplina della valutazione relativa al primo ciclo di istruzione. Nelle more dell’iter di approvazione del regolamento, si ritiene opportuno fornire alle scuole elementi essenziali di informazione, con particolare riferimento alla valutazione intermedia di imminente scadenza, a conferma ed integrazione di quanto già contenuto nella C.M. n. 100 dell’ 11 dicembre 2008.

Si sottolinea, innanzitutto, che criteri essenziali per una valutazione di qualità sono:
  1. la finalità formativa;
  2. la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità;
  3. la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
  4. la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
  5. il rigore metodologico nelle procedure;
  6. la valenza informativa.
In tale ottica è indispensabile che i citati criteri facciano da riferimento per:
  • la valutazione in itinere;
  • la valutazione periodica e finale....
L’articolo 3 introduce nelle scuole del primo ciclo l’espressione della valutazione degli apprendimenti degli alunni con voto in decimi, in sostituzione dei giudizi precedentemente previsti. Tale modifica, riferita agli esiti intermedi e finali, mira a rendere più chiara e trasparente la valutazione; è anche un’opportunità per valorizzare la valutazione in funzione del miglioramento dei livelli di apprendimento.

Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione. Resta fermo, naturalmente, l’obbligo di rispettare tre elementi fondamentali derivanti dalle norme generali del sistema di istruzione nazionale:
  1. la valutazione degli apprendimenti relativi alle discipline previste dai piani di studio;
  2. la valutazione del comportamento dell’alunno;
  3. l’espressione delle valutazioni, periodiche e finali, con voto in decimi per ciascuna disciplina.
... la votazione relativa alle discipline, espressa in decimi, viene accompagnata da una illustrazione relativa al livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

Sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di I grado, i docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in decimi siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici. Possono altresì fare riferimento ad eventuali indicatori di apprendimento.

... Per quanto attiene all’espressione del voto in decimi, esso rappresenta una sostanziale novità solo per i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. Il suo uso nella pratica quotidiana di attività didattica è rimesso discrezionalmente ai docenti della classe, in ragione degli elementi che attengono ai processi formativi degli alunni secondo il loro percorso personalizzato.

lunedì 1 dicembre 2008

LA VALUTAZIONE - INTERVISTA A BENEDETTO VERTECCHI


E' stata pubblicata sul sito PavoneRisorse di Reginaldo Palermo un'interessante intervista a Vertecchi, uno dei massimi esperti di valutazione a scuola.


Confronto sulla valutazione ? No, solo richiamo di luoghi comuni
intervista a Benedetto Vertecchi - 29/11/08

Nelle scuole (soprattutto nelle primarie e nelle secondarie di primo grado) sta riprendendo la discussione sul problema della valutazione, che negli ultimi tempi era un po' sopito. Almeno un merito il "decreto Gelmini" sembra averlo, è d'accordo ?

No. Quello che sta riprendendo non è un confronto sulla valutazione, ma lo stanco richiamo di luoghi comuni che speravo (evidentemente sbagliando) fossero stati superati nella cultura dell'educazione. Del resto, dovrei essere contento di sentire assimilare la scala dei voti ad una scala quantitativa... (chi è interessato, può leggere l'intervista completa qui ).

Altri pareri, interviste e commenti sullo stesso tema in questa pagina di PavoneRisorse.